Vedova
Collezione
Peruzzi
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Emilio Vedova
(Venezia 1919 - 2006) Autodidatta,
si oppone al Neorealismo passando attraverso diverse esperienze figurative,
tra cui l’Espressionismo del gruppo Corrente, a cui aderisce nel 42. Nel
44-45 partecipa alla Resistenza. Entra nella Nuova secessione italiana, poi
Nuovo fronte delle arti, uscendone nel 48. Negli anni ‘50 approda
all’Informale. Dopo aver esposto a Roma, a Kassel e ad Amsterdam negli
anni 50, realizza i primi Plurimi nel 62-63: opere-sculture-architetture che
si articolano nell'ambiente espositivo. Dal 65 al 67 lavora al grande
Spazio-plurimo-luce, esposto all’EXPO di Montréal. Negli anni 65-66 e Ottanta
tiene conferenze in molte Accademie di belle arti e istituzioni culturali
negli Stati Uniti e in Messico. Insegna alla Sommerakademie di Salisburgo nel
periodo 65-69. Dal 75 al 86 è docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Dai rapporti con Luigi Nono opere come Intolleranza '60, per la quale ha
realizzato scenografie e costumi, e Prometeo (84), che si è avvalsa dei suoi
"interventi-luce" inseriti nella struttura lignea progettata da
Renzo Piano. Ha segnato con la sua presenza la Biennale (Gran premio per la
pittura nel 60 e alla carriera nel 97) e Documenta, alla quale ha preso parte
quattro volte. La sua
opera grafica è estremamente vasta e si compone soprattutto di litografie e
serigrafie con l'esplosione dei suoi segni in nero. Vi sono anche degli
interessanti Plurimi multipli denominati Seriplurima. |
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CP66 VEDOVA 1979 Lettera aperta -
Seriplurima 78-79 litografie su fogli di compensato |