Paolini
Collezione
Peruzzi
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Giulio Paolini
(Genova 1940) Paolini
inizia con l'analisi dei mezzi tecnici e dei significati dell'arte. Dal 60
lavora come designer. Il primo lavoro Geometric Design risale al 60. Inizia a
esporre dagli anni 60. L'arte viene indagata in tutte le sue forme, partendo
dalla storia dell'arte stessa, in particolare dell'arte classica di tutte le
epoche. Anche lo spazio diviene uno degli aspetti dell'arte. La prima
personale è del 64 alla Galleria La Salita di Roma. Nel 67 espone alla prima
mostra di Arte Povera alla Galleria Bertesca di Genova. Lo spazio è ancora
oggetto di riflessione nelle opere del 69. Anche la figura dell'artista viene
considerata in sé e come oggetto di riflessione artistica, elemento del
sistema dell’arte: in Delfo, del 65, autoritratto fotografico a dimensione
naturale, il viso dell’artista appare seminascosto dal telaio e in Giovane
che guarda Lorenzo Lotto, del 67, Paolini si interroga sul senso
dell'artista, dell'opera e del contesto. Dalla metà degli anni '70 Paolini si
dedica al tema del doppio nei calchi classici raffrontati di Mimesi. A
partire dagli anni 70 Paolini si dedica anche alla fotografia. Dal 72 agli
anni 90 lavora a cicli tematici, tra i quali Trionfo della Rappresentazione.
Il curriculum espositivo di personali e collettive è fittissimo: partecipa
più volte a Documenta di Kassel e alle Biennali veneziane. La sua opera moltiplicata è ricchissima e spazia dalla grafica, ai multipli realizzati con vari procedimenti, alla fotografia. |
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CP98 PAOLINI 1986 Intervallo
(l'androgino) acquaforte
acquatinta e riproduzione appallottolata |
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