Capogrossi
Collezione
Peruzzi
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Giuseppe Capogrossi (Roma 1900 - Roma 1972) Si laurea
in Giurisprudenza. Si dedica alla pittura sotto la guida di Felice Carena.
Espone per la prima volta nel 1927. Nel 1930 partecipa alla XVII Biennale di Venezia.
Nel 32 espone alla III Mostra del Sindacato Fascista Belle Arti. Espone con
gli amici Cagli e Cavalli a Roma nello stesso anno, riproponendo nel 1933 la
stessa mostra a Milano presso la Galleria Il Milione.Colleziona
numerose presenze alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma tra il
34 e il 68. Nel 1950 espone a Roma le prime opere non figurative, basate
sopra un unico e costantemente ripetuto modulo grafico di indiscutibile
efficacia plastica e compositiva, una misteriosa natura criptica, come se si
trattasse di un cifrario alchemico. Nel 52 si unisce al gruppo Spaziale di
Milano con cui espone in diverse mostre, mentre nel 54 riceve il Premio
Einaudi. Nel 55 partecipa alla mostra Documenta I di Kassel e alla III
Biennale di S. Paolo nel 59 partecipa alla III Biennale della Grafica di
Venezia e riceve il Premio dell'Incisione. Nel 62, la XXXI Biennale di
Venezia gli dedica una sala; riceve il premio ex-aequo con Morlotti. Nel 71
partecipa alla XI Biennale di S. Paolo e riceve il premio Vent'anni di
Biennale; invia i suoi lavori alla XI Esposizione Internazionale
dell'Incisione e ottiene il Prix d'honneur. Il
Ministero della Pubblica Istruzione gli conferisce la medaglia d'oro per
meriti culturali. La sua opera grafica è vasta e incentrata, come la sua pittura, sul suo segno modulato e riproposto nei modi più diversi. |
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CP4 CAPOGROSSI 1958 Superficie litografia |
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