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Alberto Calderara (Abbiategrasso 1903 - Vacciago di Ameno 1978)
Antonio
Calderara inizia con studi di Ingegneria che interrompe nel 1925 per
consacrarsi alla pittura. La sua prima vera esposizione risale al 1929.
Calderara è un artista autodidatta. Nei suoi primi anni l'artista lavora in
uno stile impressionista: paesaggi, nature morte vicine alla poetica di
Morandi, dei ritratti, qualche scena di genere, dei quadri religiosi; il suo
stile si caratterizza in quel periodo con forme stilizzate, una costruzione
rigorosa ed una tavolozza di colori ridotta. I soggetti vengono trattati in
modo intimista, spesso sono formati ridotti. Calderara riscuote grande
successo. Dagli anni 30 agli anni 50, l’artista esperimenta più vie.
Nel 1959, Calderara dipinge la prima opera totalmente astratta. sviluppando
un'astrazione nei toni pastello che ricordano le opere di Albers, lavora
sull'interazione dei colori. Numeri e proporzioni hanno grande importanza per
l'artista, definirà il suo approccio geometrico come « spazio mentale ». Si
legherà a Fontana, Soto e Manzoni. A partire dal 1959, i suoi oli come gli
acquarelli mostrano - in un formato spesso quadrato - delle composizioni
sull'orizzontale ed il verticale; la tavolozza, quasi monocroma, traduce la
luce e spazio in grandi sfumature dove regnano ordine e silenzio.
Caldera ha partecipato a numerose esposizioni di gruppo : Biennale di Venezia
(1948 e 1956), Quadriennale di Roma (1948).... Fra le numerose personali
sottolineiamo quella del Stedelijk Museum di Amsterdam (1977), e poi dopo la
sua scomparsa quelle del Kunstverein di Düsseldorf e del Museo Wilhem-Hack di
Ludwigshafen (1981 e 1982). L’opera di Antonio Calderara è presente al Museo
di Grenoble e alla Collezione Calderara, nella casa-museo di Vacciago, dove
Antonio Calderara costituì la sua collezione mediante acquisizioni e scambi
con gli artisti suoi contemporanei.
Vasta e di
grande livello la sua produzione grafica.
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CP165
CALDERARA
1969
senza
titolo
serigrafia
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