Anselmo
Collezione
Peruzzi
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Giovanni
Anselmo (Borgofranco d'Ivrea 1934 – Torino 2023) Dal 65, una
volta abbandonata la pittura, praticata dal 59 al 64, impegna la sua
riflessione in una ricerca artistica di tipo concettuale, basata
sull'indagine dei materiali e delle forme. Nel 68 diviene uno dei maggiori
esponenti dell'emergente corrente dell'Arte Povera. Attraverso l'accostamento
di materie diverse, di elementi apparentemente incompatibili o di natura
opposta, l'artista mette in evidenza la possibilità di scorgere un punto di
unione e di affinità di tali elementi. In Respiro’ del 69, l'accostamento
di due materiali assolutamente diversi come la spugna marina e il ferro,
produce un contrasto stridente tra la forma naturale, morbida, irregolare e
le travi di ferro, dal carattere austero di prodotto industriale, rigido,
geometrico, tra le quali essa è contratta. La vitalità degli elementi viene
messa in luce da Anselmo attraverso l'accentuazione delle caratteristiche
evidenti di un elemento, esaltate nel confronto con elementi di natura
opposta. La filosofia del lavoro dell'artista sta allora nel condurre lo
spettatore ad una riflessione più profonda sulla reale identità delle
materie. Dal 80 inizia a comparare la leggerezza dell'oltremare con
l'immobilità della pietra, tema che vive in un ciclo di opere. L'idea
dell'infinito e della possibilità di raggiungerlo sono temi che portano
ancora oggi l'artista a rappresentare, attraverso il suo lavoro, le azioni di
avvicinamento e di comunicazione tra realtà di segno opposto. Ha realizzato numerose personali in Italia e all'estero. Nel 1990 il
Leone d'Oro per la Pittura alla Biennale di Venezia. Tra l'opera moltiplicata si ricorda la cartella Leggere, varie fotografie e collage. |
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CP85
ANSELMO 1989 Leggere 11 serigrafie |
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