Anselmo
Collezione
Peruzzi
|
|
Giovanni
Anselmo (Borgofranco d'Ivrea 1934) Dal 65, una
volta abbandonata la pittura, praticata dal 59 al 64, impegna la sua
riflessione in una ricerca artistica di tipo concettuale, basata
sull'indagine dei materiali e delle forme. Nel 68 diviene uno dei maggiori
esponenti dell'emergente corrente dell'Arte Povera. Attraverso l'accostamento
di materie diverse, di elementi apparentemente incompatibili o di natura
opposta, l'artista mette in evidenza la possibilità di scorgere un punto di
unione e di affinità di tali elementi. In Respiro’ del 69,
l'accostamento di due materiali assolutamente diversi come la spugna marina e
il ferro, produce un contrasto stridente tra la forma naturale, morbida,
irregolare e le travi di ferro, dal carattere austero di prodotto
industriale, rigido, geometrico, tra le quali essa è contratta. La vitalità
degli elementi viene messa in luce da Anselmo attraverso l'accentuazione
delle caratteristiche evidenti di un elemento, esaltate nel confronto con
elementi di natura opposta. La filosofia del lavoro dell'artista sta allora
nel condurre lo spettatore ad una riflessione più profonda sulla reale
identità delle materie. Dal 80 inizia a comparare la leggerezza
dell'oltremare con l'immobilità della pietra, tema che vive in un ciclo di
opere. L'idea dell'infinito e della possibilità di raggiungerlo sono temi che
portano ancora oggi l'artista a rappresentare, attraverso il suo lavoro, le
azioni di avvicinamento e di comunicazione tra realtà di segno opposto. Ha realizzato numerose personali in Italia e all'estero. Nel 1990 il
Leone d'Oro per la Pittura alla Biennale di Venezia. Tra l'opera moltiplicata si ricorda la cartella Leggere, varie fotografie e collage. |
|
|
|
|||||||||
|
|
|
CP85
ANSELMO 1989 Leggere 11 serigrafie |
|
||||||||||
|
|
|
|
|
|
|||||||||