Prini                      Collezione Peruzzi grafica e multipli di arte italiana contemporanea

 

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Emilio Prini (Stresa 1943)

Protagonista dell’Arte Povera dal suo inizio, Emilio Prini è uno degli artisti più enigmatici, non solo in Italia. Le presenze “raro-rapide” dell’artista hanno esasperato questo aspetto della sua immagine, ma sono la conseguenza necessaria del suo “angolo” nei confronti di se stesso e della storia. When attitudes become form è il famoso titolo di una delle mostre-manifesto (tenutasi a Berna nel 1969) a cui ha partecipato.
Prini svuota il rapporto dell’artista-persona con l’oggetto-opera, schiacciato quanto possibile sullo standard, sul “carattere empirico e non speculativo della ricerca”, sul “lato di vita chiave biologica”. La sua opera traspone i dati materiali-quantitativi della realtà in altro, in un gioco di “standard” che intrappola il pensiero “tra i denti” identico e pur diverso, anzi “alieno”.
Dopo aver partecipato a tutte le più importanti mostre internazionali degli anni tra il 1967 e il 1971, Prini ha diradato al minimo la partecipazione a mostre: una personale intitolata Fermi in dogana all’Ancienne Douane di Strasburgo nel 1995, Documenta X a Kassel nel 1997, Arte Povera alla Tate Gallery di Londra nel 2001 e il suo “tour” americano.

Scarsissima la sua produzione artistica.

   
 

 

   
               

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