Munari                  Collezione Peruzzi grafica e multipli di arte italiana contemporanea

_________________________________________________

origini e scopi

il contenitore

gli artisti

autismo e arte

il catalogo

in vendita

approfondimenti

recensioni

bibliografia

i servizi

le iniziative

progetto scuole

video arte

consigli

corrispondenza

contatti

links

 

Bruno Munari (Milano 1907 - Milano 1998)

Nel 25 comincia a lavorare come grafico. Nel 26 entra in contatto col movimento futurista e, tra il 27 e il 33 partecipa alle collettive della galleria Pesaro, oltre che alle Biennali e alle Quadriennali degli anni Trenta. La sua attività artistica spazia dalla pittura al collage, alla grafica, al design, alle opere polimateriche. Nel 1930 crea la sua prima "macchina aerea", che anticipa le "macchine inutili", costruzioni del tutto astratte, sospese o appoggiate a terra.
Nel 1935 realizza una serie di dipinti astratti. Nel 42 pubblica un libro sulle "macchine inutili" e nel 1947 comincia a costruirle in serie. Nel 1945 comincia la sua serie di libri per bambini che, pensati per il figlio Alberto, vengono poi tradotti in tutto il mondo.Nel 48 è tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta), accanto a Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati. A partire dal 49 costruisce libri illeggibili. Nel 50 Munari dà avvio ai dipinti ‘Negativo positivo’. Dal 52 comincia a produrre giocattoli in gommapiuma, portaceneri cubici, lampade di maglia e firma il "Manifesto del Macchinismo". A partire dagli anni Settanta approfondisce i suoi interessi in ambito didattico e crea la prima struttura abitabile trasformabile, L'Abitacolo. Nel 77 realizza il primo Laboratorio per l'Infanzia. Gli sono state conferite molte onorificenze.

La sua produzione di opere moltiplicate è molto vasta e spazia dalle serigrafie, ai libri illeggibili, alle macchine inutili, ai multipli come le forchette.

 

   

 

CP36 MUNARI 1965

Tetracono

cubo e coni mobili in ferro

       

_____________________________________________________________________________________________

Collezione Peruzzi     Tarquinia     collezioneperuzzi@collezioneperuzzi.it     Copyright © 2002-2017 Collezione Peruzzi