Manzoni                Collezione Peruzzi grafica e multipli di arte italiana icontemporanea

 

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Piero Manzoni (Soncino 1933 - Milano 1963)

Dopo un breve periodo lascia l'Accademia di Brera e abbandona la pittura figurativa. Dopo aver aderito al Movimento Nucleare e aver firmato alcuni manifesti, dal 56 affianca alla produzione di quadri materici tele segniche e tele con impronte di oggetti. Nel 57, in sintonia con le esperienze di Burri, Fontana e Klein, realizza i primi Achromes, tele bianche imbevute di caolino e colla o gesso, che nulla vogliono evocare se non il proprio essere superfici illimitate e ripetibili. Nel 59, abbandonato il Movimento Nucleare, fonda con Castellani la rivista Azimuth e l'omonima galleria dove espone le Linee e i Corpi d'aria (palloncini insufflati con il fiato dell'artista), superando le limitazioni dimensionali della tela e approdando all'area concettuale con le ricerche sul processo ideativo dell'opera e sulla gestualità nella creazione artistica: è del 60 la mostra in cui gli spettatori sono invitati a mangiare uova con la sua impronta digitale. Seguono le novanta scatole di Merda d'Artista, le Basi Magiche su cui ogni cosa posta diventa opera d'arte, le Sculture viventi in cui le persone vengono firmate dall'artista diventando così opere d'arte. Manzoni porta alle estreme conseguenze, come Klein a cui lo accomuna anche la prematura scomparsa, il discorso iniziato da Duchamp. Nel campo della opera moltiplicata, oltre alle scatole di Merda d'Artista si annoverano le serigrafie per la cartella 8 Tavole di accertamento,la serigrafia a colori per il volume La Lune en rodage I e la litografia Linea.

   
   

 

CP159  MANZONI  1957

impronta sughero

calcografia su carta felpata

 
       

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