Castellani                  Collezione Peruzzi grafica e multipli di arte italiana contemporanea

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Enrico Castellani (Castelmassa 1930)

Nato a Castelmassa in provincia di Rovigo, Enrico Castellani si trasferisce in Belgio dove frequenta i corsi di pittura e scultura alla Academie Royale des Beaux-Arts. Segue, allo stesso tempo, le lezioni di architettura alla Ecole Nationale Superieure, dove si laurea nel 56. Dopo la laurea, torna in Italia e si trasferisce a Milano. Il suo primo, rilevante passo, lo compie con Piero Manzoni e Vincenzo Agnetti, fondando la rivista "Azimuth" che promuove la sperimentazione artistica lontana dai canoni della pittura tradizionale. Nello stesso anno, chiarisce la sua posizione stilistica ed il suo talento per i monocromi con l’esposizione di "superficie Nera", primo quadro ottenuto con introflessioni ed estroflessioni del tessuto, in cui un apparato di chiodi che esercita pressione sulla tela elabora una struttura: la tela, in questo esercizio, abbandona la sua uniformità e si altera in un rilievo discontinuo. Sarà, negli anni a seguire, il nucleo della sua ricerca formale ed interiore. Nel 60 presenta alcuni lavori monocromi a rilievo nell’ambito della mostra "La nuova concezione artistica", presso la Galleria Azimuth e nel 64 partecipa alla Biennale di Venezia, dove ottiene una sala personale. Nel 68 è a Documenta 4, a Kassel. Lo stesso anno, è protagonista della contestazione alla Triennale Milanese e alla Biennale di Venezia. Negli anni 70 e 80 lavora ai rilievi utilizzando l’alluminio, per proseguire la sua sofisticata indagine sulle relazioni spazio-luce, e forma.

Non vasta la sua produzione calcografica.

 
   

 

CP125  CASTELLANI 1995

senza titolo

estroflessione su carta

     

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